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Le Bolle di Magadino sono una zona umida d'importanza internazionale designate ai termini della convenzione di Ramsar.

 

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Eventi e proposte

Comunicato stampa, Magadino-Gudo, 9 maggio 2019

Passeggiare tra i fiori e scoprire il territorio del Parco del Piano di Magadino

Tra riserve naturali, biotopi preziosi, sentieri storici e opere idrauliche davanti alla porta di casa: scoprite la biodiversità floristica delle Bolle e del Parco del Piano di Magadino passeggiando lungo un itinerario variato e assistiti da un’applicazione sul cellulare.

Con l’aggiornamento di maggio 2019 dell’applicazione Flower Walks agli itinerari già presenti sul Monte Caslano e a Dötra si aggiunge il nuovo itinerario nelle Bolle e nel Parco del Piano di Magadino alla scoperta di particolarità floristiche.

Il progetto flowerwalks è stato ideato ed elaborato da feldbotanik - organizzazione creata dai botanici bernesi Muriel Bendel e Wolfgang Bischoff. Il nuovo itinerario è stato sviluppato in collaborazione con la Fondazione Bolle di Magadino e la Fondazione Parco del Piano di Magadino.

L’itinerario molto variato conduce, a partire dalle Bolle di Magadino – ambiente deltizio alla foce dei fiumi Ticino e Verzasca considerato un’area di sosta di importanza internazionale per gli uccelli migratori – attraverso il Parco del Piano di Magadino.

A lungo l’uomo ha utilizzato queste zone umide tra canneti e boschi alluvionali come prati per lettiera e i banchi di ghiaia e ciottoli della Verzasca come pascoli. Dopo l’incanalamento del fiume Ticino, completato attorno al 1940, un mosaico di aree agricole, di resti di paludi e di isole golenali ha caratterizzato il paesaggio del Piano di Magadino.
Alcuni tratti del percorso ai piedi dei versanti in direzione di Riazzino seguono storiche vie di comunicazione che testimoniano il passato, quando il Piano di Magadino non era percorribile e le strade si trovavano principalmente sulle sponde della pianura.

Per maggiori informazioni:

Nicola Patocchi  Fondazione Bolle di Magadino fbm@bluewin.ch  091 795 31 15

Alma Sartoris Fondazione Parco del Piano di Magadino alma.sartoris@parcodelpiano.ch 091 820 08 91, 079 851 01 44

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Comunicato stampa, 22 agosto 2018

Più di 300 Cicogne bianche sul Piano di Magadino ma allontanate dalle Bolle

21.08.2018, ore 07:15 - I petardi esplosivi lanciati dagli addetti dell’aerodromo fanno scappare le Cicogne. (Per gentile concessione di Martina Spinelli, ProNatura Ticino)

Nel corso della giornata di martedì uno stormo di cicogne bianche in migrazione ha fatto sosta sul Piano di Magadino.

Naturalmente attirate dalla riserva delle Bolle di Magadino, ricca in prede per nutrirsi, si sono fermate nei prati dell’aerodromo di Locarno-Magadino.

In quest’area non sono le benvenute e sono state sloggiate dagli addetti del campo d’aviazione tramite petardi lanciati appositamente (vengono chiamate misure di “birdcontrol”), come documentato da diversi testimoni.

Infatti le Cicogne e altre categorie di uccelli sono un rischio concreto per i piloti (il cosiddetto “Birdstrike”). Le direttive internazionali in materia di sicurezza di volo indicano chiaramente che va evitata la costruzione di aeroporti in prossimità di zone attrattive per gli uccelli. Le piste di Locarno-Magadino sono in piena aerea protetta...

Il rischio più grande è per i piccoli jet (a Magadino oggi sembra ne rimanga uno, ma possono atterrarne altri). Per fortuna fino ad oggi non si sono verificati incidenti gravi, ma se dovesse succedere è già chiaro che le autorità aeroportuali dovranno inasprire le misure di allontanamento degli uccelli.

La Commissione Scientifica della Fondazione Bolle di Magadino da anni segnala questo problema di convivenza, poiché molto preoccupati delle possibili conseguenze sulla riserva. Purtroppo il problema è da sempre stato minimizzato dai responsabili.

Nel 2016 la Commissione Scientifica ha dovuto chiedere una perizia a due esperti internazionali i quali hanno confermato la pericolosità dell’aerodromo Locarno-Magadino riguardo al rischio potenziale di incidenti con gli uccelli.

Da allora, di fronte all’evidenza dei fatti, i responsabili dell’aerodromo hanno cominciato ad allontanare attivamente gli uccelli dalle piste, senza autorizzazione nè coordinamento con gli esperti delle Bolle.

A precise richieste di procedure di autorizzazione e di coordinamento da parte della Fondazione e delle Associazioni svizzere per la protezione della Natura non si è mai entrati in merito.


Bellinzona, 18 maggio 2017

Campagna di sensibilizzazione per una riduzione dei consumi di pesticidi, fitosanitari e biocidi

Considerata l'importanza del tema e la rilevanza ambientale, il Dipartimento del territorio ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei prodotti fitosanitari rivolta a tutta la popolazione.

Per diminuire fitosanitari e biocidi nei corsi d'acqua la campagna informativa invita ognuno di noi a dare il proprio contributo:

  • evitando o riducendo il consumo;
  • optando per alternative meno impattanti;
  • rispettando, in caso di impiego, rigorosamente le indicazioni riportate sulle etichette;
  • e smaltendo correttamente i resti.

Questa campagna di sensibilizzazione anticipa una delle numerose misure previste dal Piano d'azione federale per la riduzione del rischio dovuto ai prodotti fitosanitari.

Ulteriori dettagli su: www.ti.ch


Comunicato stampa, 8 marzo 2017

Pesticidi nei canali del Piano di Magadino

Residui di pesticidi utilizzati in agricoltura superano le soglie legali anche nei canali del Piano di Magadino. Lo dimostra uno studio promosso dalla Fondazione Bolle di Magadino e sostenuto dall’Ufficio cantonale della protezione delle acque e dell'approvvigionamento idrico.

Tramite tecniche di campionamento passivo (membrane assorbenti), posizionate per 48 giorni nella primavera 2016 nei canali in entrata nella zona protetta delle Bolle di Magadino, si sono monitorate la concentrazione di 7 pesticidi usati in agricoltura.

I risultati hanno permesso di caratterizzare la concentrazione dei sette microinquinanti in entrata nella riserva naturale delle Bolle di Magadino e nel lago Verbano, mostrando che per 5 di esse addirittura è stato superato il limite fissato dall’Ordinanza Svizzera sulla protezione delle acque.

I microinquinanti analizzati in questo studio sono conosciuti per essere tossici per gli organismi acquatici e per avere effetti a lungo termine sull’ambiente.

All’indomani dell’allarme lanciato a livello mondiale dagli inviati speciali dell'Onu per il Diritto al cibo e per le Sostanze tossiche, presentato al Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, sui danni provocati dai pesticidi nel mondo e sulla salute umana, e l’inutilità del loro uso, la situazione rilevata sul Piano di Magadino non fa che confermare il problema anche in Svizzera.

L’agricoltura svizzera non potrebbe esistere senza il grande sostegno da parte dello stato, tramite sostegni diretti e indiretti, riconoscendone giustamente l’importanza territoriale, sociale e di cura del paesaggio e della biodiversità.

Pretendere un’agricoltura quindi rispettosa dell’ambiente e della salute umana è legittimo e doveroso in Svizzera.

Un obbligo alla produzione biologica, che dimostra come i pesticidi non sono necessari, è un passo che va fatto al più presto.

Piano di Magadino, FBM / 31.03.2010




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Articolo estratto dalla rivista ornitologica "Avinews"
Edizione: Aprile 2017, p. 8
Editore: Stazione ornitologica svizzera,
CH-6204 Sempach
File PDF (100 KB)


Resoconto sull'utilizzo di Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) nella lotta alle zanzare.
Conoscenze acquisite fino al 31.12.2014
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