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Attualità

Comunicato stampa della Fondazione Bolle di Magadino - 19 aprile 2013

Previsioni di sviluppo dell’aerodromo di Locarno conflittuali con la riserva delle Bolle

Avifauna e disturbo aereo

● La scheda di coordinamento (PSIA) proposta per l’aerodromo di Locarno apre a un potenziamento delle attività, non considerando gli impatti negativi sulla natura esistenti e comprovati tutt’oggi, ignorando il parere degli esperti.

● Tale scheda pianificatoria invoca l’applicazione del principio di precauzione, quando essa stessa non rispetta neanche quello di causa-effetto.

● La scheda PSIA non solo non accenna al possibile aumento di rischio di incidenti con l’incremento dei voli jet, ma prevede addirittura l’installazione di strutture per la sicurezza fuori dal perimetro dell’aerodromo.

● Tale potenziamento è molto preoccupante e non sostiene la convivenza a lungo termine tra riserva naturale e attività aviatoria.

● La Commissione scientifica della Fondazione Bolle di Magadino chiede di rinunciare a investimenti per infrastrutture, ritirando queste proposte dannose per le Bolle di Magadino e magari anche per tutta la regione.

La Commissione Scientifica della Fondazione Bolle (CS FBM) si esprime in merito alla scheda pianificatoria riguardante l’aerodromo di Locarno Magadino, messa in consultazone dall’Ufficio federale dell’aviazione civile. Gli obiettivi della Commissione Scientifica (CS) sono la salvaguardia a lungo termine delle funzionalità ecologiche che la riserva naturale delle Bolle di Magadino assume e svolge oggigiorno. Ricordiamo che la riserva è riconosciuta e definita di importanza nazionale e persino internazionale (Convenzione di Ramsar).

Già con la situazione attuale esiste un problema di impatto negativo dell’attività aviatoria sull’avifauna della riserva. Da un lato le potenzialità degli habitat della riserva vengono meno a causa dei passaggi ravvicinati e a bassa quota di velivoli con forte impatto (jet e elicotteri), d’altra parte i continui movimenti di aeromobili, anche piccoli, provoca un disturbo cronico. Uno studio specifico svolto nel 2002-2003, con un tetto di sorvoli della riserva in quegli anni di non oltre 47’000 movimenti annui (lo PSIA prevede fino a 65’000 movimenti annui), ha potuto accertare in modo statisticamente significativo che questo disturbo incide negativamente sugli uccelli migratori.

Malgrado questi fatti, con la scheda PSIA in consultazione, si constata che di fatto l’Ufficio federale dell’aviazione civile apre le porte a un potenziamento delle attività dell’aerodromo, senza tener conto o persino minimizzando i problemi tutt’oggi esistenti.

Preoccupante e inaccettabile è anche il mancato riferimento alla problematica del rischio di incidenti causato dagli uccelli (birdstrike).

La CS FBM ritiene incompatibili gli interventi pianificati nella scheda PSIA così come presentata con gli obiettivi di protezione della riserva delle Bolle di Magadino. Si chiede che le misure atte a mitigare e contenere gli impatti negativi dell’attività aviatoria vengano previsti già per la situazione odierna, prima di qualsiasi ulteriore analisi di interventi infrastrutturali riguardanti le piste, gli hangar e l’impianto di illuminazione.

Per saperne di più:   Avifauna e disturbo aereo

Per ulteriori informazioni:
Fondazione Bolle di Magadino
N. Patocchi, dir.
Tel. 091 795 31 15

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