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Comunicato stampa del 17 dicembre 2014

Il Consiglio della Fondazione Bolle di Magadino prende atto dell’approvazione della scheda PSIA per l’aerodromo di Locarno. Ad una prima lettura sembra che le osservazioni fatte dagli specialisti non siano state prese in considerazione e questo potrebbe condurre a conseguenze negative per la riserva (vedi pravviso della Commissione Scientifica Bolle di Magadino, comunicato stampa del 19.4.2013).

La Fondazione si adopererà affinché il regolamento di esercizio che dovrà essere preparato nei prossimi anni, elimini questi impatti negativi. Il progetto di allungamento della pista attuale e la nuova illuminazione sono dei punti in contrasto con gli obiettivi di protezione della riserva.

Compito della Fondazione è di garantire le funzioni ecologiche della riserva naturale Bolle di Magadino, un’area protetta di interesse nazionale e internazionale per la conservazione degli uccelli, affinché questo ruolo perduri nel tempo.



Quando un uccello entra in collisione con un aeromobile in volo può provocare dei danni importanti che possono essere all’origine di incidenti gravi per i piloti e i passeggeri. Il rischio di collisione è determinato dal tipo di aereo (specialmente velocità dell’apparecchio).

Le tipologie di aeromobili più a rischio di incidenti gravi sono i piccoli jet e specialmente nelle fasi di decollo e atterraggio (sotto i 120 m di quota).

Non tutti gli uccelli sono pericolosi ma di alcune specie è nota la pericolosità potenziale (gabbiani, stormi di Stornelli, uccelli di grossa taglia in generale). In tutti gli aeroporti del mondo questo problema è considerato e dove presente potenzialmente, vengono prese delle misure per allontanare gli uccelli pericolosi.
Interventi simili in una riserva naturale come le Bolle, protetta specialmente per la presenza degli uccelli, non sono sostenibili. Officializzare e aumentare i movimenti di piccoli jet all’aerodromo di Magadino-Locarno (scopo dell’allungamento della pista in progetto) mette in discussione la convivenza a lungo termine tra riserva naturale e aeroporto.

Con la situazione odierna il tasso di collisioni effettive è molto contenuto. I collegamenti video (segnalati sopra) mostrano alcuni esempi di conseguenze da bird strike e sono segnalati a titolo informativo (non riferibili alla situazione attuale all’aeroporto di Magadino-Locarno).


Comunicato stampa del 19 aprile 2013


  • La scheda di coordinamento (PSIA) proposta per l'aerodromo di Locarno apre a un potenziamento delle attività, non considerando gli impatti negativi sulla natura esistenti e comprovati tutt'oggi, ignorando il parere degli esperti.
  • Tale scheda pianificatoria invoca l'applicazione del principio di precauzione, quando essa stessa non rispetta neanche quello di causa-effetto.
  • La scheda PSIA non solo non accenna al possibile aumento di rischio di incidenti con l'incremento dei voli jet, ma prevede addirittura l'installazione di strutture per la sicurezza fuori dal perimetro dell'aerodromo.
  • Tale potenziamento è molto preoccupante e non sostiene la convivenza a lungo termine tra riserva naturale e attività aviatoria.
  • La Commissione scientifica della Fondazione Bolle di Magadino chiede di rinunciare a investimenti per infrastrutture, ritirando queste proposte dannose per le Bolle di Magadino e magari anche per tutta la regione.

La Commissione Scientifica della Fondazione Bolle (CS FBM) si esprime in merito alla scheda pianificatoria riguardante l'aerodromo di Locamo Magadino, messa in consultazone dall'Ufficio federale dell'aviazione civile. Gli obiettivi della Commissione Scientifica (CS) sono la salvaguardia a lungo termine delle funzionalità ecologiche che la riserva naturale delle Bolle di Magadino assume e svolge oggigiorno. Ricordiamo che la riserva è riconosciuta e definita di importanza nazionale e persino internazionale (Convenzione di Ramsar).

Già con la situazione attuale esiste un problema di impatto negativo dell'attività aviatoria sull'avifauna della riserva. Da un lato le potenzialità degli habitat della riserva vengono meno a causa dei passaggi ravvicinati e a bassa quota di velivoli con forte impatto (jet e elicotteri), d'altra parte i continui movimenti di aeromobili, anche piccoli, provoca un disturbo cronico. Uno studio specifico svolto nel 2002-2003, con un tetto di sorvoli della riserva in quegli anni di non oltre 47'000 movimenti annui (lo PSIA prevede fino a 65'000 movimenti annui), ha potuto accertare in modo statisticamente significativo che questo disturbo incide negativamente sugli uccelli migratori.

Malgrado questi fatti, con la scheda PSIA in consultazione, si constata che di fatto l'Ufficio federale dell'aviazione civile apre le porte a un potenziamento delle attività dell'aerodromo, senza tener conto o persino minimizzando i problemi tutt'oggi esistenti.

Preoccupante e inaccettabile è anche il mancato riferimento alla problematica del rischio di incidenti causato dagli uccelli (birdstrike).

La CS FBM ritiene incompatibili gli interventi pianificati nella scheda PSIA così come presentata con gli obiettivi di protezione della riserva delle Bolle di Magadino. Si chiede che le misure atte a mitigare e contenere gli impatti negativi dell'attività aviatoria vengano previsti già per la situazione odierna, prima di qualsiasi ulteriore analisi di interventi infrastrutturali riguardanti le piste, gli hangar e l'impianto di illuminazione.