La Fondazione Bolle di Magadino
Organigramma della Fondazione Bolle di Magadino:
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Il 29 agosto 1975 il Consiglio di Stato, unitamente alla Confederazione, alla Lega Svizzera per la Protezione della Natura (oggi ProNatura) e al World Wildlife Fund (WWF), ha deciso la costituzione del citato ente realizzatore, avvenuta formalmente con atto notarile del 10 ottobre 1975.
Estratto dallo Statuto della Fondazione: art. 2 Scopo |
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È importante rilevare i principi contenuti negli statuti del 1975 già anticipavano le linee direttive espresse nel recente Concetto di paesaggio svizzero del 1995 che, a sua volta fa riferimento ai valori fondamentali evidenziati a livello internazionale dalla Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 e in particolare: ►preservare la natura per noi e per le generazioni future; ►riconoscere e proteggere il valore intrinseco della natura e del paesaggio; ►mantenere e valorizzare il paesaggio nella sua qualità di spazio vitale per l’uomo, gli animali e le piante; ►mirare a uno sviluppo sostenibile del paesaggio nella sua funzione di ambiente vitale, di bene culturale, di area economica e di ricreazione.
Il Consiglio di Fondazione (CdF) è composto da 3 rappresentanti del Cantone, 2 rappresentanti della Confederazione, un rappresentate di ProNatura e un rappresentante del WWF.
Il CdF si è pure dotato di un organo di consulenza, la Commissione scientifica (CS), composto attualmente di 5 specialisti in vari campi delle scienze naturali. |
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Va inoltre rilevato che le attività gestionali applicate alle Bolle sono costantemente confrontate con quanto avviene in altre zone protette in Svizzera e all’estero e possono, a loro volta, servire da modello per la gestione di tali aree.
Il finanziamento delle attività della Fondazione è assicurato dalla Confederazione (ca. 70%) e dal Cantone Ticino (ca. 30%).
Esempi di attività svolte negli ultimi anni o in corso ►studio sull’influenza della variazione artificiale del lago per il tramite di bioindicatori degli orizzonti superficiali del suolo ►studio ecologico sui frassineti del Piano di Magadino; ►mappaggio dei territori degli uccelli nidificanti (durante 5 anni); ►creazione di una banca di dati informatizzata sull’avifauna correlata con le tipologie ambientali; ►censimenti qualitativi e/o quantitativi di specie protette o rare; ►monitoraggio di specie indicatrici ►rilievi botanici di parcelle estensive sulle quali è cessata la campicultura ►studio sulla Savetta ►studio sulle cavità utilizzate dall’avifauna (Picidi) alle Bolle meridionali e settentrionali Esempi d’Interventi di ripristino ambientale: ►rinaturalizzazione e scavo di nuovi stagni e lanche ►decespugliamento di alcuni settori
Esempi d’interventi nell’ambito di progetti specifici: Progetto di Valorizzazione Bolle Meridionali (finanziato dal Fondo Svizzero del Paesaggio): ►rinaturalizzazione della lanca del Martino; ►allontanamento e ripristino di vecchie deponie ►scavo di lanche
Interventi di gestione e manutenzione: ►sfalcio a intervalli regolari prestabiliti di prati umidi, lischeti, cariceti e canneti ►decespugliamento e recupero di aree umide aperte
Realizzazioni a scopo didattico: ►osservatori coperti e strutture per limitare il disturbo dei visitatori (dove ammessi)
Dal 1998 è stato inoltre costituito un gruppo di ricerca (GRIMOBE) sulle problematiche correlate alle pullulazioni di zanzare e i trattamenti contro di esse con Bacillus Thuriengiensis spp. israeliens (Bti) |
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